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Chi siamo

Remo Capocchia – RNA: 07US

Ho scoperto di avere la passione per i canarini fin da piccolo quando un amico di mio padre mi regalò una coppia di gialli presi dalla sua splendida voliera in ferro che crescendo ho voluto riprodurla simile in legno.

La mia Voliera esterna Particolari costruttivi VolieraRestai subito affascinato dalla dolcezza e la premura con cui questo signore li allevava e tornando a casa con la gabbietta, e contro la volontà di mia madre, la posizionai in cucina. E’ noto che la cucina è luogo meno indicato perchè pieno di odori che irritano il loro sistema respiratorio. Questo però lo scoprii solo più tardi ! Mi rilassavo nell’osservare tutti i loro movimenti, i comportamenti, i corteggiamenti ed i gorgheggi del maschio che al sopraggiungere dei primi raggi di sole cominciava a sfoggiare dei piccoli concertini. In breve tempo, i miei amichetti, senza ne grossi sforzi da parte mia e neppure di una perfetta conduzione, dovuta all’ inesperienza, decisero comunque di accoppiarsi. Iniziarono a sfornare dei pulletti che seguivo con ammirazione e soddisfazione in tutte le fasi della crescita e del loro svezzamento. Ma la minaccia più grossa per tutti quelli che, come me, amano questo hobby meraviglioso, è il sopraggiungere dei molteplici impegni di studio prima e di lavoro e famiglia dopo, che ci costringono in molti casi ad abbandonare. Così è stato, lasciai tutto per 20 anni , e poi ricominciai entrando in una uccelleria, solo per un capriccio del mio primo figlio. Acquistai una coppia di lipocromici rosso mosaico ma uscendo dal negozio mi resi subito conto che quel regalo aveva fatto più felice me che lui ! Premio_Reggio_EmiliaDa quel giorno ho iniziato a selezionare con attenzione i soggetti in genealogia lasciandomi in allevamento quelli con più pregi. Nel 2011, dopo un’ accurata ricerca presso gli allevatori più blasonati, ho deciso di dedicarmi anche alle Esposizioni ed allora ho introdotto dei canarini ad alto potenziale  , iniziando a lavorare  in purezza e successivamente a gestire anche i portatori. Sono un informatico e credo che ciò mi abbia influenzato, anche in questa mia passione, ad aggiornarmi ed approfondire sempre qualsiasi argomento che parla di Ornitologia di Metodologie e di Tecniche di Allevamento. Attestati / Coccarde varieAd oggi gestisco un modesto allevamento di circa 16 coppie, per la maggioranza costituito da coppie di varietà lipocromica ed alcune coppie melaniniche. Sono orgoglioso di aver trasmesso e coinvolto mio figlio più piccolo che pur avendo soltanto 6 anni, è già un piccolo allevatore molto attivo con dei compiti preziosi per la sua età.

Bruno Antonio Columbro – RNA: RV80

 

Fin da piccolo in primavera mi divertivo a trovare, nelle campagne intorno  casa, uova e nidi di qualsiasi uccellino, di cardellino, verdone, verzellino con la speranza di riuscire a svezzare i novelli  e con l’inesperienza, dovuta alla mia giovane età, non sempre riuscivo a portare a termine i miei sogni di piccolo allevatore. Crescendo iniziai a capire che si riusciva ad avere più successo, se utilizzavo canarine come balie,  e le percentuali di mortalità scendevano notevolmente. In breve tempo, a mie spese, appresi  che ci sono cose in natura che non si possono più di tanto forzare ma affinando tecnica e sistemi,  riuscii a sperimentare l’arte dell’ibridazione, imparando quanto si riesce a produrre da incroci spesso considerati impossibili. La collaborazione con Remo è nata per caso quando cercava degli esemplari di Isabella Pastello Gialli Mosaico, da poter inserire nel suo allevamento; io in quel periodo avevo raggiunto buoni livelli con questa varietà di canarinoAttestati_Columbro01. In  seguito scoprimmo che oltre alla  comune passione, avevamo dei gusti comuni anche sui  soggetti che alleviamo. Oggi è nata una collaborazione che sicuramente arricchisce le nostre esperienze  e porta miglioramenti  in termini qualitativi, di tutti e due  gli allevamenti.  Con il mio allevamento, facendo enormi sacrifici,  riesco ogni fine anno a portare molti soggetti in esposizione,  malgrado sia un allevamento piccolo, ricavato in un terrazzo di pochi metri quadrati all’interno della mia abitazione. Certo è difficile gestire tante varietà di soggetti insieme, come faccio io, che vanno dai gialli, i rossi e gli ibridi, in poco spazio. E’ vero che, come si dice in gergo, mischiare troppe varietà all’interno di un allevamento, “frittura mista“, non è mai consigliabile ma ottimizzando al massimo e facendo  attenzione al confort delle gabbie, delle attrezzature e dei prodotti, riesco comunque a tenere tutto sotto controllo. Io preferisco lavorare sull’aspetto qualitativo sia dei soggetti che dei prodotti di consumo, tutti di altissimo livello. Questa limitazione in termini logististici, però mi costringe a tenere poche coppie che riesco a seguire in modo maniacale in ogni loro fase dell’anno, presentandomi  puntualmente a tutte le Manifestazioni Ornitologiche. Con buona frequenza raggiungo il podio più alto tanto da far invidia anche ad allevatori più blasonati, che di soggetti in gara ne portano tanti ! Sono ormai tanti anni che frequento l’ambiente delle Mostre e questo mi ha permesso di apprendere nozioni e piccoli accorgimenti che non trovi mai scritto sui libri ma soprattutto mi ha aiutato ad arginare tutte le insidie che questa meravigliosa passione, nasconde. Le competizioni prevedono, oltre ad un occhio clinico, nello scegliere i soggetti buoni, anche un grosso lavoro di pianificazione ma  soprattutto tanta pazienza e tanta grinta anche quando i risultati attesi stentano ad arrivare.  Ritengo che fin che ci si  diverte , vuol dire che vale la pena mettersi in gioco e giocare ! Sicuro, va detto che  è anche grazie a mia moglie,  che mi sostiene e mi aiuta  in allevamento,  specie quando il  lavoro non mi consente di essere costantemente presente e soprattutto mi supporta e mi “sopporta” quando mi sposto in giro per l’Italia,  per misurarmi con tanti, che come me sono affetti da questa  meravigliosa “passione” !