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Gialli Intensi/Brinati

IL CANARINO LIPOCROMICO GIALLO O ROSSO

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giallo_strepitoso

Intenso color giallo limone

Il canarino giallo è frutto di una mutazione. Il suo vero colore in natura è verdastro striato e solo negli anni 60′  è stato reso giallo nel piumaggio che può assumere diverse tonalità e diversi livelli qualitativi. In generale i canarini a fattore giallo si distinguono in: giallo colore naturale, giallo limone, giallo dorato e giallo arancio, frutto quest’ultimo dell’interferenza del giallo di base con il rosso. Tra le varie tonalità che il giallo può assumere , i canarini che si tende a prediligere, anche in funzione di gare e esibizioni, sono quelli con il giallo naturale e il giallo limone. I gialli dorati e i gialli arancio, invece, vanno scartati. C’è poi un’altra variazione che è detta giallo avorio dove il piumaggio assume una colorazione più tenue che si avvicina appunto a quella dell’avorio. La colorazione del piumaggio è dovuta alla presenza di sostanze dette carotenoidi  che sono appunto di colore giallo. La quantità di queste sostanze, influirà, poi sull’intensità della colorazione che può essere intensa, brinata o a mosaico. I canarini gialli, come anche quelli a fattore rosso, sono privi di melanina che sarà presente solo in piccole quantità nell’organismo per la colorazione degli occhi, ma, è inesistente sul piumaggio. Al Canarino a fattore rosso, invece si è arrivati attraverso l’ibridazione con il Cardinalino del Venezuela. Questa varietà, pertanto, non è dovuta ad una mutazione che ha trasformato il giallo in rosso, ma è dovuta alla diversa capacità del Canarino, acquisita dal Cardinalino, di sintetizzare i caroteni in rosso anziché in giallo. I due colori , a livello genetico, sono da considerarsi paritetici e nello stesso tempo alternativi. La massima espressione del colore rosso comunque si ottiene al meglio, ricorrendo alla aggiunta nella loro dieta di coloranti sintetici durante la muta, mescolati negli alimenti o nell’acqua da bere. I coloranti più usati sono : il betacarotene, il carofil rosso e cantaxantina, che ogni allevatore impiega con dosaggi e rapporti diversi secondo le proprie esperienze e abitudini ed anche a seconda della varietà del canarino da colorare. Un buon canarino rosso deve presentare una purezza di colore senza tendere all’arancio o al violaceo. Importante ovviamente è l’uniformità del colore senza pezzature ipo o iper colorate, unitamente ad una brillantezza del colore stesso. Io preferisco utilizzare dosi di carofil e cantaxantina in percentuali basse per non appesantire gli animali e cioè miscelo ad 1 Kg. di pastone morbido bianco, o del cous cous, 8 gr. di carofil e 2 gr. di cantaxantina. Somministro questi prodotti, soltanto ai novelli durante la muta (settembre/ottobre). I soggetti che andranno in mostra invece continueranno ad assimilare colorante ancora per un po’ per consentire di sopperire ad eventuali e spiacevoli inconvenienti come perdita di penne (timoniere/remiganti), dovute a litigi in voliera. Cosa importante è che nella fase di colorazione è meglio tenere i canarini in penombra per fare assimilare più uniformemente il pastone. La colorazione per formare i canarini rossi ad ala bianca, viene iniziata ad una quarantina di giorni di vita del pullo, mentre per colorare interamente anche ali e timoniere, il colorante lo somministro da nido e cioè subito dalla nascita.