Seguimi anche su:

RSS
Follow by Email
Facebook
Twitter

La muta

LA MUTA

I nostri novelli in questa fase sono ormai cresciuti e sono molto simili ai loro genitori. Adesso devono superare la fase di muta dove devono acquisire il loro colore definitivo. La muta più o meno a una durata di due mesi e comporta la caduta progressiva delle penne del canarino: da quelle più piccole a quelle principali come timoniere e remiganti (che interessano coda e ali). E’ per questo motivo che bisogna rafforzare la loro dieta apportando un bilanciato incremento calorico sull’alimentazione: tra i semi di scagliola aggiungiamo anche il lino e la perilla, nonché l’avena. 2 volte la settimana va somministro del pastoncino secco, sali minerali e vitamine. Preferisco di tanto in tanto fare anche dei preparati con uova sode frullate insieme a fruttosio, latte caiato con aceto di mele lievito di birra, miele e pane grattuggiato. In questi due o tre mesi (settembre–ottobre), i canarini non devono essere spostati e vanno lasciati nel loro ambiente, perché potrebbero subire un blocco ed interrompere la muta. I nostri amici ci appariranno stanchi e arruffati, ma non preoccupiamoci perché torneranno in forma con le penne lisce e ben composte in breve tempo.